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Kiara Fontanesi at the 2018 Grand Prix of Trentino
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Kiara Fontanesi: il ritorno alle gare dopo la maternità

Feb 202020

“Le corse in moto sono il mio stile di vita, non la mia vita". Kiara Fontanesi ha idee chiare sulla vita fuori e dentro la pista. Per questa determinata pilota italiano venticinquenne, non potrebbe essere diversamente. Kiara sa cosa vuole e sa come trasformare i suoi sogni in realtà. In giovane età, vanta sei titoli mondiali di Motocross femminile ed è pronta a sorprenderci con una nuova sfida.

Nel 2019 non si trovava ai blocchi di partenza a difendere il suo titolo perché si stava preparando per la più grande vittoria della sua vita; la nascita di sua figlia Skyler. Cosa viene dopo nella sua lista dei desideri? Vincere un campionato mondiale da madre! Per chi di voi conosce già questa grintosa atleta, tutto ciò ha molto senso; dato che la famiglia è sempre stata il suo riferimento.

Il suo primo ricordo da bambina è quello di guidare libera nel paddock su una Yamaha PW 50 con sua mamma Roberta, mentre suo padre Massimo era concentrato sul fratello maggiore, Luca, che correva nel Motocross. La vita fa dei giri divertenti, perché vent'anni dopo, la famiglia Fontanesi è ancora completamente impegnata nelle corse, ma con i ruoli invertiti; Kiara è in pista, mentre Luca gestisce Fonta MX, la squadra di famiglia con la quale ha vinto le sei corone.

Il 1 ° marzo a Matterley Basin, nel Regno Unito, giusto appena terminato il suo riposo per maternità, Kiara tornerà ai blocchi di partenza per una nuova stagione molto impegnativa.

"Ho trascorso nove fantastici mesi dedicati a me stessa ed al mio corpo mentre stavo attraversando un'incredibile trasformazione."

<h3 ng-model="ngModel.template_values['translations']['language_' + ngLanguage].values.questions[$index].question" ng-attr-placeholder="{{ngModel.template_values.values.questions[$index].question}}" class="ng-valid ng-dirty ng-valid-parse ng-touched" placeholder="How do you feel after one year of absence from the WMX circuits? " style="" contenteditable="true">Come ti senti dopo un anno di assenza dai circuiti WMX? </h3>

Kiara: "Sono molto eccitata e più forte di come sono andata via un anno fa. Alla fine del 2018, stavo soffrendo a causa di alcuni problemi che abbiamo poi scoperto essere dovuti al sovrallenamento fisico e mentale. Ero esausta. La gravidanza è stata la migliore medicina. A parte i primi mesi, ho avuto una bellissima gravidanza. Sono stata in grado di dedicarmi a fare ciò che i piloti, per mancanza di tempo, non possono mai fare, come per esempio passare da un'intera giornata sul divano a due mesi al mare con mia nonna a preparare torte e marmellate con frutta del nostro giardino. Ho trascorso nove fantastici mesi dedicati a me stessa ed al mio corpo mentre stavo attraversando un'incredibile trasformazione.”

Hai guardato le gare in TV?

Kiara: "Ho partecipato a due gare, ma non ho seguito il campionato in TV. È stato un momento di disintossicazione dalle corse ed è stato davvero utile perché ora sono davvero entusiasta di tornare.”

Prima la famiglia…

Kiara: “Sì, ho sempre detto che il motociclismo è il mio stile di vita, ma non la mia vita. Ho ereditato questa passione dalla mia famiglia. Ho seguito le orme di mio fratello maggiore Luca che correva nel motocross. Vorrei ringraziare i miei genitori perché non mi sono mai sentita costretta o limitata. Mio padre mi ha lasciato libera di decidere, ed è sempre stato lì per supportarmi, dandomi gli strumenti migliori per affrontare le sfide a testa alta. La mia famiglia è sempre stata un pilastro della mia vita. Siamo arrivati fin qui tutti insieme."


Quindi… il team Fonta MX

Kiara: “La mia famiglia ha un ruolo cruciale nella mia carriera, abbiamo sempre lavorato insieme guardando nella stessa direzione. So che mi proteggeranno sempre. Mio padre ha fondato la squadra, ora Luca la gestisce, mentre mia madre svolge il ruolo più importante: si prende cura di mia figlia Skyler, mentre mi alleno.”

Che consiglio hai ricevuto da tuo padre?

Kiara: “Mio padre mi ha insegnato a rimanere umile. "Ricorda sempre da dove vieni". Queste sono le sue parole tatuate nella mia mente come un mantra. Sulla mia caviglia è scritto: "ohana", che significa famiglia in hawaiano. Ho anche tatuate le iniziali dei miei genitori."

Ogni tatuaggio racconta una storia, hai già pensato di dedicarne uno a Skyler?

Kiara: "Si, farò l'impronta di Skyler, le nostre tre iniziali (Skyler, Devin, il mio compagno e la mia) e 8, il mio numero di gara. Il numero 8 era anche il numero di gara di mio fratello, quindi qualcosa che mi ricorda la mia famiglia".

In che modo l'arrivo di Skyler ha cambiato il tuo approccio alle corse?

Kiara: "Diventare madre è sempre stato il mio sogno sin da quando ero piccola, quindi sono davvero felice. Ora, non solo per me ma, avere Skyler al mio fianco è una gioia incredibile ed anche una motivazione in più per fare bene. La mia preparazione non è cambiata, sono solo più concentrata e cerco di massimizzare il tempo, sfrutto al massimo l'allenamento e dedico il resto del tempo a mia figlia".

Ti senti pronta per l'inizio della stagione?

Kiara: “Con l'inizio del campionato a Marzo abbiamo deciso di concentrarci nel passare più tempo possibile in moto piuttosto che in palestra. In un certo senso è stata una corsa contro il tempo, ma non credo di essere indietro rispetto agli altri concorrenti. Quello che mi manca un po'è la battaglia da pilota a pilota. Ma sono sicura che mi tornerà subito dopo le prime gare.”

Riesci a immaginare cosa ti verrà in mente quando in Inghilterra scenderà il cancello per la gara inaugurale della stagione?

Kiara: “Sarà un momento emozionante. Ho pensato a questo momento più volte durante la gravidanza, poiché mia figlia sarà lì a guardarmi. È una grande sfida essere ai blocchi di partenza solo tre mesi dopo la nascita di Skyler".


Qual è l’obiettivo per la prossima stagione?

Kiara: “Il mio obiettivo è lottare per il podio. Poi, nel profondo del mio cuore, so che voglio di più. Ho terminato la stagione 2018 con una corona, quindi farò del mio meglio per ripetere quel risultato. "

Chi vedi come la rivale più dura?

Kiara: “Courtney Duncan rimane il riferimento. È molto forte e veloce, ma può fare errori quando è sotto pressione."

Dove ti vedi tra 5 anni?

Kiara: "È difficile da dire, ma mi vedo sicuramente con un altro titolo e come mamma. Vorrei fare una sorellina o un fratellino per Skyler. E poi c'è la KF8 Mx Training Academy, che ha bisogno del mio contributo.”

Puoi dirmi di più sull'Academy?

Kiara: "È un progetto unico e completo dedicato ai giovani talenti che vogliono crescere nel Motocross e alle loro famiglie. Ricordo che quando abbiamo iniziato, i miei genitori hanno dovuto affrontare diverse difficoltà; dal trovare il budget alla scelta del miglior trainer o del miglior team. La KF8 Mx Training Academy, fondata nella mia città natale, Ponte Taro (Parma), mira a trasferire la nostra esperienza in cmapo ai giovani piloti, in modo che possano crescere tecnicamente e mentalmente."

Vorresti che tua figlia diventasse una pilota?

Kiara: “Forse mi chiederà di guidare, vedendomi passare così tanto tempo in moto. La lascerò libera di decidere sul suo futuro. Skyler in moto? Adoro sciare, quindi piuttosto che correre in moto, un giorno mi piacerebbe vederla scendere da una pista bianca in gara ai Mondiali di sci.”

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