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Il primo atleta FMX della Monster Army

Apr 182019

Il Freestyle Motocross è ancora poco conosciuto in Australia. Nonostante la fiorente scena del motocross, il FMX è ancora di nicchia. Di conseguenza, sono pochi i piloti a essere emersi dal continente “sottosopra” e ad essersi affermai su scala mondiale. Atleti Monster Energy come Jackson “Jacko” Strong sono la prova che il sud dell’equatore è pieno di talenti.

Oltre a stelle come Strong, gli eroi nazionali come Truman Carroll e Rob Adelberg sono un modello per gli aspiranti piloti australiani. Benny Richards. è uno di quei talenti nascenti. Il diciottenne di Wagga Wagga, nel Nuovo Galles del Sud è il nuovo membro della Monster Army, sui passi di Jacko Strong come la nuova speranza australiana del FMX.

L’ingresso di Richards in questo sport è stato inaspettato. Quando aveva quattro anni, la sua famiglia si è trasferita in una proprietà poco fuori da Wagga Wagga, e il fato ha voluto che andassero a vivere proprio davanti alla casa di Carroll. Prima del trasferimento dei genitori, Benny non sapeva nulla di FMX, finché guardando Carroll andare in moto ogni giorno, si è fatto catturare dal suo talento e ha deciso di imparare a guidare.

Carroll era più che felice di esaudire i desideri dei suoi giovani ammiratori e da lì a poco Richards e suo fratello minore erano in sella alle loro minibike. Carroll diventò un mentore per i due fratelli, che hanno continuato a fare progressi. A otto anni, Benny ha provato per la prima volta le rampe e si è subito innamorato della libertà di volare su due ruote. Da quel momento, Richards si è dedicato completamente alla sua passione, con lo scopo di diventare il pilota migliore. Dieci anni dopo, il suo sogno di essere riconosciuto come pilota FMX si è avverato grazie a Monster Energy. Anche se il percorso di Benny è solo all’inizio, il ragazzo ha già gli strumenti per avere successo come il suo connazionale e compagno di squadra Monster, Jacko.

Ci siamo trovati con Benny per scoprire qualche dettaglio in più del suo ingresso nella Monster Army e delle sue speranze per il futuro.

Q&A

Benny, benvenuto nella Monster Army. Parlaci del tuo percorso.

Ho altri tre fratelli e vivevamo a Wagga Wagga da piccoli. Poi i miei genitori hanno comprato una casa a dieci minuti dalla città. La casa che hanno comprato era davanti a un recinto di freestyle motocross. Non conoscevo questo sport prima di allora. Io e mio fratello Tommy guardavamo i ragazzi correre sulle moto tutti i pomeriggi. Mio padre mi comprò una piccola 50cc, che ho guidato in giardino per alcuni anni. Quando ho avuto una Kawasaki KX65, sono andato da Truman Carroll e ho continuato a guardarlo per qualche giorno. Un giorno ha chiesto a mio padre se volessi guidare lì da lui e ho iniziato a farlo. Ho iniziato a salire su una piccola rampa che aveva assemblato e prima di rendermene conto salivo già su rampe da gara di 9 metri. Avevo otto anni.

Hai sempre fatto FMX? Non ti sei mai interessato alle gare di motocross?

Una volta facevo motocross. Avevamo messo su una pista davanti al recinto, ma non appena ho iniziato a fare i salti sulle rampe, non ho potuto più farne a meno. Era diventata un’ossessione.

Pensi che Truman ti abbia aperto la strada in questo sport come mentore?

Assolutamente. Truman ci ha aiutato tantissimo. Ci ha lasciato guidare qui per anni. Poi ci ha anche presentato persone come Jacko [Strong] e Rob Adelberg. Ci ha davvero aiutato.

Come sei arrivato qui, 10 anni dopo il tuo primo salto?

Non lo so [ride]. Negli anni della scuola cercavo di andare in moto il più possibile. Dopo la scuola, tornavo a casa e passavo il pomeriggio sulla moto. Penso siano state le persone che frequentavo, come Adelberg. Mi ha insegnato tantissimo. Viveva a Wagga, quindi io andavo in moto nel suo recinto. Negli ultimi due anni io e Jacko abbiamo legato molto e ci siamo allenati insieme tutti i giorni.

Hai fatto tante gare? O ti sei concentrato a imparare la tecnica e migliorare le tue abilità?

Non ci sono tante gare qui in Australia. Ho fatto qualche prova nei weekend. Adesso mi sto allenando per essere sicuro di saper fare tutti i miei trick ed essere pronto.

Quali sono i tuoi obiettivi a lungo termine? Qual è il tuo prossimo passo?

Voglio fare flip trick più grandi, come i seat-grab. Voglio anche fare qualche variazione come Cali Rolls. Quando inizio a fare flip trick più grandi, potrò farne anche degli altri.

Anche tuo fratello Tommy rincorre il sogno FMX. Vi motivate a vicenda?

Sì. Lui è appena passato a una Yamaha YZF250 e ha appena fatto 16 anni. Ora è in sella a una 250 e ha iniziato a fare rampe da 22 metri. È uno da tenere d’occhio. Tommy e io abbiamo fatto progressi in questi anni, motivandoci a vicenda. Se lui fa un trick, io lo voglio fare meglio. Se io faccio un trick, lui lo vuole fare ancora più grande. Penso sia la natura di questo sport ed è così che siamo migliorati.

Speri di poter entrare negli X Games o andare negli Stati Uniti per gareggiare?

Sì certo. È il mio obiettivo principale e quello su cui sto lavorando. Altri piloti come Tom Page hanno completato stili diversi, che mi interessano molto.

Come ci si sente a diventare un pilota ufficiale Monster Energy?

È un sogno che si realizza. Ho sempre ammirato i piloti Monster e indossare quel casco è davvero pazzesco.

Cosa vuol dire avere il supporto di un brand come Monster Energy, che così radicato in uno sport come il FMX?

È grandioso. Ti dà molta più fiducia sapere di avere questo tipo di sostegno nel poter rincorrere i tuoi sogni. È imponente. Sono molto onorato di indossare il logo Monster.

Il FMX è ancora piccolo in Australia. Con tutte le opportunità che ti si presenteranno come pilota Monster Energy, che tipo di impatto speri di poter avere nel tuo Paese per far conoscere meglio questo sport?

Credo che al momento Jacko abbia fissato uno standard per i piloti australiani in tutto il mondo. Vorrei essere il suo erede, farmi un nome ed essere un modello per i ragazzini, per fargli vedere che possono fare quello che ho fatto io. Il freestyle motocross non è molto diffuso in Australia. Molte persone non lo conoscono, quindi mi piacerebbe farlo conoscere.

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