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Friday images from the 2019 World RX of Spain
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Bakkerud e l’RX Cartel: Serve il Campione del Mondo di Rallycross

Nov 112019

Lo sport non crea il carattere, lo rivela. Spiegalo ad Andreas Bakkerud e lui sarebbe molto probabilmente d'accordo con te. Il 28enne Norvegese è stato fortemente determinato a gareggiare nel campionato di Rallycross su una Supercar per tutta la sua vita, e questa stagione si è rivelata essere la più controversa della sua carriera.

Passato l’ultimo traguardo della stagione a Cape Town, Bakkerud ha chiuso con un punteggio uguale al risultato del vincitore del titolo 2019, ma gli è stata negata la corona dei piloti. Tuttavia, con un esercito di nuovi fan ed un’innovativa squadra alle spalle, è più chiaro che mai che questo sport abbia bisogno di Andreas come campione; ecco perché…

Per il contesto, riportiamo velocemente l'orologio indietro a dodici mesi. Tutte le sulla sostituzione dei motori a benzina con quelli elettrici riempivano il paddock del World RX e il coinvolgimento del produttore nel più giovane campionato mondiale di fuoristrada della FIA si stava riducendo a un ritmo allarmante. Inoltre, nomi come Solberg, VW, Loeb, Audi e l'allora doppio campione del mondo Johan Kristoffersson si erano tutti dichiarati fuori dai giochi del mondo del Rallycross. Il campionato sembrava morto ai suoi piedi. Ancor peggio per Bakkerud, quando si sono calmate le acque dopo l’ultima gara dell'anno - una stagione di campionato senza vittorie è giunta al termine senza alcun titolo.

"È stato un periodo piuttosto folle e difficile", ammette Andreas. "Avevo fatto due stagioni con Hoonigan Racing insieme a Ken Block nel 2016 e 2017, e poi tutto è cambiato quando Ford è uscita di scena. Avevo raggiunto un accordo con Audi e Matthias per correre insieme nel 2018, il che avrebbe potuto portarmi avanti nella lotta per il titolo. Poi, a fine stagione Audi ha bloccato i finanziamenti per la squadra ed io sono tornato di nuovo nella stessa situazione, senza poter guidare. E’stato pesante. Molto!”

 

“Adesso, per il campionato del mondo di Rallycross FIA, l'unico risultato che voglio è quello vincere il titolo mondiale. È difficile descrivere alla gente come ci si sente ad avvicinarsi al successo così tante volte, ma poi l'opportunità di prenderti una rivincita ti viene tolta di nuovo. Soprattutto quando sei con una squadra supportata dal produttore".

 

"Onestamente, non ho mai fatto altro che Rallycross nella mia vita, quindi per me è tutto. L’ho praticato durante tutta la mia infanzia, così come per tutto il resto della mia vita da adulto finora. Non conosco modo migliore per descriverlo, è davvero tutto per me. Ho lavorato come meccanico, ho guidato spazzaneve, ho fatto l'autostop per arrivare agli eventi... tutto ciò per cercare di risparmiare e tirare su più soldi possibili per poter tornare al posto di guida.”

Durante l'inverno e l'inizio del nuovo anno, nel periodo che precede la stagione 2019, Bakkerud ha fatto proprio questo. Poi è stato raggiunto un accordo dell'ultimo minuto tra lui, Liam Doran e Monster Energy. Meglio ancora, dopo più di tre stagioni come pilota n.2 in varie squadre, questo abbinamento ha creato sarebbe una coppia di piloti che sembra fatta in paradiso. Bakkerud e Doran avevano già avuto successo insieme nel 2013, lanciando la carriera del norvegese nella classe principale del Rallycross. Per non parlare del fatto che entrambi i piloti siano stati segnati sui libri come la squadra uscente di maggior successo della stagione del campionato europeo FIA 2013. Fondamentalmente sia Bakkerud che Doran erano sulla stessa lunghezza d’onda e stavano cercando di portare le loro carriere al livello successivo.

 

Entra nell’ RX Cartel.

 

“Ho fatto la mia prima gara con una Supercar con Liam Doran nel 2013 al Campionato Europeo", spiega Bakkerud. “All'epoca abbiamo ottenuto quattro vittorie insieme come squadra - ed ho imparato molto. Sapevo che tornare a collaborare con Liam sarebbe stata una cosa buona per entrambi. Inoltre, quest'accordo significava anche ricominciare a lavorare con Monster Energy, con cui ero quando ho iniziato la mia carriera in Supercar Rallycross ... anche allora, durante il primo anno di Supercar siamo diventati la squadra di maggior successo nel paddock. Liam mi odierà per quello che sto per dire, ma, in un certo senso è come un fratello per me. Lottiamo, corriamo, e ci copriamo sempre le spalle a vicenda. Non potrei immaginare di costruire lo stesso rapporto con qualunque altro compagno di squadra nel paddock. Liam ha spinto per tornare ad un buon livello nel Rallycross dopo quello che successo nel 2016. È un pilota davvero eccezionale e le sue conoscenze tecniche non sono seconde a nessuno. Entrambi sapevamo di voler fare le cose diversamente quest'anno...

 

"Ecco da dove viene il Cartel RX. Sicuramente vogliamo correre e vincere; quale squadra non vuole farlo? Ma volevamo farlo con stile ed in un modo mai visto prima. In passato ho sempre fatto ciò che è richiesto dagli sponsor o altro, ma di solito è sempre la stessa cosa. La stessa attrezzatura della squadra, gli stessi eventi degli sponsor, gli stessi discorsi. Non volevamo assolutamente ripetere di nuovo queste stron***e nel nostro nuovo team; il Cartel RX.”

Nei sette mesi successivi, il duo ha davvero rotto gli schemi. Tra la presentazione del team durante l’apertura del campionato ad Abu Dhabi e la gara in Sudafrica, Bakkerud e Doran hanno ottenuto sei podi, tra cui una vittoria al Capionato del Mondo RX in Canada, hanno filmato video per il cinema, hanno indossato abiti ispirati alle gangster degli anni ‘20 durante le conferenze stampa, e attirato una nuova base di fan per Rallycross sia online che nelle tribune. Dalle ceneri di una serie che stava precipitando, stanno emergendo nuove legioni di fan, e non solo grazie alle corse.

 

Tempi che cambiano.

 

"L’RX Cartel è stato un punto di svolta, ed è così che volevamo che fosse", continua Bakkerud. "Siamo molto entusiasti della risposta che abbiamo ricevuto dai fan - questa è la ragione per cui creiamo tutto ciò. Oltre 12 mila su Instagram è una cosa folle per un canale di Rallycross. Dopo la prima gara ad Abu Dhabi, abbiamo prodotto un mini film per il fine settimana - Liam ha raggiunto il podio ma comunque le ha prese, ed io ho avuto un incidente con la mia macchina - fondamentalmente perché ho sbagliato a contare i giri - il che mi è costato circa 90 mila dollari di danni. Il video ha mostrato tutto quanto in modo molto creativo. Immagina che lo stile B-Movie di Hollywood incontra il mondo del Rallycross. La risposta online è stata assurda: la maggior parte dei follower ha adorato il video ed ha affermato di non aver mai visto nulla del genere prima d’ora. Ma poi, per questo stesso motivo sono stato chiamato negli uffici dei funzionari di gara al secondo round a Barcellona. Loro [gli organizzatori] non ne hanno capito lo spirito, ma il pubblico online si!”

 

"Purtroppo credo che stia proprio qui il problema: ci sono troppe persone nel Motorsport che non vogliono aprirsi alla nuova generazione di fan. Non si tratta più solo di indossare la maglia della squadra e di ripetere un testo già scritto quando scendi dall’auto durante il giorno della gara - a nessuno importa più. Devi essere fottutamente veloce in pista, ma offrire intrattenimento anche fuori pista.

Dal ‘joyriding skidoos’ in Canada, alle pistole spara soldi in Spagna, ed ai ripetuti sfottò al tre volte campione della FIA Petter Solberg - dai tu stesso un'occhiata... Inoltre, si è fatto sentire anche il supporto di alti profili. Emil Meek della UFC, la pop star Shane Lynch, Nicolas Hamilton ed il pilota FMX di Nitro Games Bilko, sono solo un pungo di nomi che hanno mostrano il loro supporto all’RX Cartel per il loro nuovo approccio verso il Motorsport.

 

La battaglia del 2020

 

Bakkerud continua: "Certo che sono totalmente affranto, le cose non sono andate per il verso giusto in Sudafrica. Il team ed io abbiamo fatto tutto il possibile per ottenere la vittoria ed il titolo. Perdere il campionato per una decisione ‘count-back’ è ancora più straziante ed è qualcosa che nessun pilota vorrebbe. D'altra parte, credo davvero che abbiamo conquistato un set completamente nuovo di fan da Rallycross quest'anno; più di quanto qualsiasi altra squadra abbia mai fatto. È molto importante, ora più che mai. Le persone devono legarsi allo sport ed all’RX Cartel."

 

“I campionati si stanno susseguendo con molte restrizioni, ora più che mai: molti stanno passando all'elettrico ed hanno motori più piccoli. Anche se adesso è un momento difficile – il Rallycross è ancora al massimo della sua potenza - come le corse del Group-B sotto steroidi! Fiamme, contatto e 600CV! Non ci sarà mai una gara noiosa e prevedibile nel Rallycross. Vale lo stesso per l’RX Cartel."

 

Bakkerud l’RX Cartel non sono stati i campioni del mondo nel Rallycross nel 2019, ma una cosa è certa: sono stati colori di cui questo sport aveva molto bisogno. Lascia che la battaglia inizi nel 2020!

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