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Higher Light The Film - Beyrick De Vries - Kwa-Zulu Natal
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Higher Light The Film | Beyrick De Vries

May 012019

Negli ultimi anni, il surfista sud africano Beyrick De Vries è stato impegnato in un video progetto con il filmmaker Steven Michelsen. Tra uno stop e l’altro, De Vries si è avventurato nelle coste africane baciate dalle onde con i suoi compagni surfisti Brendon Gibbens, Shane Sykes e Dale Staples, raccogliendo abbastanza materiale da creare “Higher Light”– ecco un’anteprima in basso.

“È il suo momento”: così i commentatori hanno descritto la prestazione di successo di Beyrick al 2016 Ballito Pro, quando ha battuto Jordy nell’ultima giornata, piazzandosi quinto nella classifica generale dell’evento e vincendo la Monster Energy Expression Session e la Monster Energy Wave Of The Week. Di conseguenza si è anche portato a casa le R30k e R20k rispettivamente per i due premi. È stato un momento importante per il giovane surfista di Umhlanga, che ha dimostrato il suo talento innato.

 

Tuttavia, gli occhi erano già puntati su Beyrick molto prima di quella importante giornata. Dalle sue prime vittorie nelle gare per principianti, al caricare le immense New Pier e le onde sui fondali bassi che adora. È un surfista forte e pulito che si presta al nuovo stile surfistico, con un tasso di salti estremamente elevato.

Nel 2013 durante la Vans World Cup al Sunset Beach alle Hawaii, Beyrick ha preso e surfato un’onda che il campione del mondo 1977 Shaun Tomson ha definito una delle migliori onde che abbia mai visto.

 

“Senza dubbio, il momento più bello della mia carriera è stata quella cavalcata di 10 punti a Sunset” , ricorda Beyrick. “È stato un momento competitivo, ma c’è stata anche un po’ di fortuna. È stato un momento importante dal punto di vista surfistico, di gara, emotivo e personale. Capita che ci siano persone, che rispetto molto e che penso non mi conoscano, che vengono da me per farmi i complimenti. Mi ha decisamente motivato a surfare onde più grandi. Spero capiti nuovamente un momento del genere.”

 

AMO FARE I SALTI E GAREGGIARE, AMO IL SURF LIBERO E MI PIACE FARE VIDEO. DI SICURO IN FUTURO VORRÒ FARE PIÙ PROGETTI CON UNA DIREZIONE PRECISA.

Chi è Beyrick de Vries? È una macchina da competizione, uno spirito libero oppure un tipo a cui piace fare video?

Bella domanda. Penso che senza il surf libero e gli incredibili consigli che ricevo dai miei amici, il surf competitivo può anche ucciderti e metterti in pericolo. Quando sei sul QS Grind, ci sono tante onde brutte, il surf libero diventa così importante e smorza assolutamente il lato competitivo. A volte non è necessario etichettare tutto. Amo fare i salti e gareggiare, amo il surf libero e mi piace fare video. Di sicuro in futuro vorrò fare più progetti con una direzione precisa.

Cosa serve per realizzare un buon video di surf? L’azione, i salti incredibili e la colonna sonora? Cosa rende bello un video clip?

Sai, lo story telling è ormai una cosa che appartiene al mondo del surf da quando Herbie Fletcher ha raccontato la sua storia attraverso parole e immagini, con Endless Summer 1 e 2. Credo di voler approfondire la questione dello story telling. Ci sono tantissime storie belle, ma spesso i video si riducono a una canzone punk e qualche minuto di surf puro.

Come ti vedi tra cinque anni? Riesci a vederti nel futuro?

Beh, tra cinque anni voglio essere qualificato, voglio essere in tour e se non lo sarò, voglio noleggiare un furgone e girare l’Africa. Voglio guidare in giro per l’Africa. Dopo, mi piacerebbe prendere una barca a vela e andare alle Seychelles, Reunion, Madagascar e magari in Indonesia. Quando avrò superato il mio massimo competitivo, voglio fare viaggi folli.

HO IMPARATO CHE È TUTTA UNA QUESTIONE DI EQUILIBRIO.

È bello essere un surfista nel 2019. C’è molta positività in questo sport e ci sono grandi sviluppi in tutte le direzioni. Cosa sta succedendo di bello nel nostro mondo tra onde e tavole?

La cosa migliore nel 2019 è che c’è tantissima attenzione verso il surf come sport crescente. Rimane comunque qualche perplessità. A volte mi chiedo se sono i surfisti a gestire lo sport. Il surf sta vivendo una crescita rapida, ma sta crescendo nella direzione giusta? Nel modo in cui i surfisti vorrebbero che crescesse? Dobbiamo farci queste domande…

Non è tutto perfetto e ogni sport ha le sue sfide. Cos’altro infastidisce Beyrick riguardo al surf del XXI secolo?

La cosa peggiore per me adesso sono i social media, che stanno svelando al mondo tanti spot per il surf. Allo stesso tempo questo fa crescere le attività del posto che possono guadagnare da una maggiore affluenza. Si tratta però di esplorazione o sfruttamento, oppure di entrambi?

Le riprese hanno richiesto del tempo. Che mentalità hai avuto durante la realizzazione del film?

Beh, siccome ci abbiamo lavorato a lungo, ho adottato mentalità diverse. Credo di essere cresciuto molto durante la realizzazione del film e ho preso una direzione definita. Durante il lavoro ho capito che si può essere sia competitivi che fare free surfing. Non è necessario scegliere, se ti organizzi bene. Magari vado in Giappone per gareggiare e poi vado a fare un viaggio in Indonesia. Ho imparato che è tutta una questione di equilibrio.

IL MIO CONSIGLIO AI SURFISTI PRINCIPIANTI È DI PASSARE DEL TEMPO IN AUSTRALIA E NEGLI STATI UNITI. ANDARE IN SPOT FAMOSI COME TRESTLES E SNAPPER E SULLA COSTA NORD. SI PRESENTERANNO TANTE OCCASIONI.

Hai degli eroi? Se sì, perché li consideri eroi?

Mick Fanning è il mio eroe. È un surfista incredibile, ma la cosa che amo di più di lui è come mantiene il suo rispetto e la sua integrità e come si impegna a mostrare gentilezza e ad aiutare le persone. E il fatto che usi il suo titolo mondiale per aiutare le persone è la cosa che rispetto di più. Sono anche un fan di Tony Robbins, che è un grande motivatore. Ha aiutato tante persone e manda messaggi di amore e di positività, risvegliando una bella energia nelle persone che ne hanno bisogno.

A volte fa freddo, la tuta è bagnata e le onde sono così così. Nonostante questo, un surfista professionista deve uscire e dare del suo meglio. Come ti carichi prima di un’uscita? Quali sono i tuoi tre album preferiti?

Guns and Roses - Appetite for Destruction, Sublime – 40oz to Freedom G-Eazy – The Beautiful and The Damned.

In questo momento della tua carriera, mentre inizi il tuo percorso di cinque anni di qualificazione ai campionati, hai qualche rimpianto sul tuo percorso?

Non ho rimpianti, ma se potessi tornare indietro, mi trasferirei in Australia e negli Stati Uniti e avrei passato più tempo alle Hawaii. Lì ci sono molte più opportunità per i surfisti e puoi surfare con surfisti migliori ogni giorno e migliorare tantissimo e lo sport lì è facilitato. Il mio consiglio ai surfisti principianti è di passare del tempo in Australia e Stati Uniti. Andare in spot famosi come Trestles e Snapper e sulla costa nord. Si presenteranno tante occasioni.

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