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LH44: Il takedown del titolo slitta ad Austin

Oct 282019

La pazienza è una virtù. Nonostante la sua vittoria nel GP del Messico lo scorso fine settimana, Lewis Hamilton dovrà aspettare fino al prossimo Gran Premio degli Stati Uniti per essere incoronato campione del mondo di Formula1 per la sesta volta!

Lewis ha sfidato la sorte eseguendo una one-stop strategy alla perfezione mentre ha tagliato il traguardo davanti a Sebastian Vettel conquistando la sua decima vittoria stagionale per il Team Mercedes-AMG Petronas Motorsport.

Tuttavia, il suo compagno di squadra, Valtteri Bottas - l'unico uomo in grado di impedire a Lewis di vincere il titolo - è arrivato terzo garantendo che la corsa al titolo si sposti ad Austin. Ed il 34enne ha tutte le ragioni di sentirsi ottimista per gli Stati Uniti, essenso stato vincitore ben cinque delle sette volte in cui ha garegiato sul Circuit of the Americas. Lewis ha dichiarato: "L'America per me è ovviamente un mercato entusiasmante. Il più importante è sicuramente l'Inghilterra. Cerco costantemente di far crescere la base di fan che abbiamo nel Regno Unito e ritengo che il Gran Premio di Silverstone sia ovviamente spettacolare, ma anche gli Stati Uniti stanno diventando sempre più popolari.

"Ho dato parecchio spettacolo negli USA e sicuramente sto diventando sempre più conosciuto lì, ma è un paese molto diverso. Penso che la mia storia e la storia della mia famiglia sia qualcosa a cui molte persone in diversi paesi possono relazionarsi. L'America è sempre un bel posto in cui vivere. Lo fanno a modo loro, ed in modo diverso. "La pista è fantastica ed è stato un buon terreno da caccia per me. Sono molto entusiasta di andare lì e chissà se riusciremo a portare a termine la missione, chi lo sa? Speriamo di fare una buona gara!"

Era la centesima vittoria della squadra in F1 e la centesima apparizione di Lewis sul podio con la squadra. Ha aggiunto: "Non avere 'Bono' per la prima volta in sette anni e trovarsi davanti alla sfida di avere due nuovi ingegneri che si devono ricoprire ruoli diversi e cercano di mantenere l'equilibrio della squadra, lavorando sotto pressione e soprattutto assicurandosi di rendere orgoglioso Bono, non è stato facile! Ma abbiamo solo tenuto la testa bassa e cercato di lavorare per ottenere il massimo dalla nostra auto".

Nel frattempo, Valtteri, che si è ripreso da una forte sconfitta nelle qualifiche, passando dal sesto posto in classifica al terzo posto, in Messico, ha dichiarato: "È stata una buona giornata, soprattutto considerate le circostanze del giorno prima. È stato un grande contrasto, in senso buono. "La macchina andava bene, come prima dell'incidente e, ovviamente, la squadra ha fatto davvero un ottimo lavoro per rimetterla in sesto, quindi voglio ringraziare ancora una volta i ragazzi. Da parte mia non ci sono stati problemi, a parte un leggero mal di testa la mattina, ma non ero sicuro se fosse stato causato dalla tequila o dallo schianto!”

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