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Nani Roma start at the Dakar
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Nani Roma: Sei abbastanza tosto per il Rally Dakar?

Jan 142020

La Dakar è selvaggia. Mette l'uomo e la macchina contro la natura. Joan "Nani" Roma ha passato metà della sua vita a gareggiare in quella che è ampiamente considerata la gara più dura del mondo ed è uno dei concorrenti più esperti. Il 47enne spagnolo ha vinto la classe motociclistica nel 2004 in Africa con una KTM ed ha ripetuto sulle quattro ruote in Sud America nel 2014 con la Mini. L'anno scorso, stava lottando per la vittoria, ma alla fine ha dovuto accontentarsi del secondo posto. Per l'edizione 2020 in Arabia Saudita, un evento avvincente fatto di 12 tappe, Roma ha avviato un nuovo progetto con il costruttore automobilistico tedesco Borgward. Abbiamo discusso con lui riguardo le prove mentali che i concorrenti affrontano per provare a raggiungere il successo.


Entusiasmo

La mia prima Dakar fu nel 1996; avevo 23 anni. In quel momento, la mia motivazione principale era scoprire il mondo. Thierry Sabine (fondatore del Rally Dakar) è stata la mia ispirazione, ed iniziare a gareggiare è stato un sogno divenuto realtà

Meraviglia

La prima volta che affronti il ​​Sahara, ti senti davvero piccolo e solo nell'immensità del deserto. Quello è stato il momento più spaventoso della mia prima Dakar, direi più un "Wow!" però pieno del massimo rispetto.

Paura

Quando correvo nella categoria moto, 20 minuti prima della partenza ho avuto paura. Era paura, non panico. Sapevo quanto questa gara può essere dura, impegnativa ed essere considerata una sfida alla vita.


Resistenza

Sii pronto a soffrire. Correre alla Dakar in Africa significa guidare dalle 11 alle 12 ore ogni giorno. In Sud America o in Arabia Saudita possono essere dalle 6 alle 8 ore, ma se qualcosa va storto, preparati a passare la notte nel deserto gelido.  

Perdersi

Nel 2002, ho perso la gara perché mi sono perso. È successo due giorni prima della tappa finale a Tichit (Mauritania). Stavo diventando matto, ma in seguito, ho appreso che anche questo fa parte del gioco e devi accettare che potresti perdere la gara per un errore di navigazione.


Concentrazione

La concentrazione è cruciale. Questa è la Dakar. La mente è fatta per pensare una cosa alla volta, invece mentre guidi devi concentrarti e monitorare molte cose insieme. In 400 chilometri di una tappa speciale, ricevi input continuamente, alcuni più importanti degli altri. Devi concentrarti su quelli più importanti. Concentrarsi sulle priorità è la chiave, ed è la cosa più importante che devi imparare. Ad ogni chilometro, la priorità su cui tenere l’attenzione può cambiare ed è necessario essere intelligenti, flessibili e adattarsi. 

Errori

È importante accettare gli errori. Fanno parte del gioco.

Alti e Bassi

Anche quando tutto è perfetto e stai lottando per la vittoria, ci sono molti alti e bassi. Questo vale soprattutto quando inizi un nuovo progetto come Borgward. Sapevamo fin dall'inizio che siamo qui per contribuire allo sviluppo della macchina, quindi abbiamo dovuto rimandare temporaneamente le ambizioni per i risultati. Verranno, ma ci vorrà del tempo.


Motivazione

Cambia ogni anno in base al tuo ruolo, ma hai sempre bisogno di motivazione. È ciò che ti fa andare avanti. Quest'anno, ad esempio, ciò che mi fomenta è contribuire allo sviluppo del progetto Borgward. So che la macchina ha bisogno di un po' di tempo per arrivare dove vogliamo, ma ho deciso di far parte della squadra. Questa decisione significa assumersi delle responsabilità; quindi, guardi la classifica generale in modo diverso. 

Arrendersi

Non ho mai pensato di arrendermi. Nemmeno quando ho avuto gravi incidenti come in Perù nel 2018. Mi piace quello che faccio; questa è la mia vita. Quando non avrò più questa sensazione, cambierò lavoro.

Disperazione

La disperazione arriva quando senti che inizia a scemare la possibilità di vincere la gara. È diverso dal piangere. L'anno scorso, ho pianto quando ho passato il traguardo. Le lacrime venivano dallo stress. Il mio co-pilota faceva lo stesso. A volte fa bene piangere; butta via lo stress.

Recupero

Ti sorprenderà, ma la regola numero uno per la Dakar è semplice e quando non sei su una tappa speciale, se hai un minuto di pausa, mangia e dormi. Riposa quando possibile.

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