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Saturday images from round 1 of the 2020 WSBK Championship
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SCOTT REDDING: Opportunità di carriera

Mar 022020

Scott Redding, nativo di Gloucester, Gloucestershire, in Inghilterra, non solo ha concluso il campionato britannico Superbike 2019 combattendo duramente in sella ad una Ducati Panigale V4 R, ma è stato anche in grado di scalare immediatamente al top della sua nuova squadra Aruba.it Ducati WorldSBK V4 R e segnare il tempo più veloce durante l’ultimo giorno dei test WorldSBK al circuito MotorLand Aragon sotto la pioggia che ha colpito la Spagna.

Inoltre, lo scorso fine settimana, all'apertura della stagione a Philip Island, in Australia, Redding è salito sul podio ad ogni gara e si è classificato secondo nel campionato. Non è affatto un brutto inizio.

Essendo un ex pilota della MotoGP di un certo calibro, Redding possiede velocità, abilità e sicurezza necessarie per correre un titolo mondiale FIM. Prima che salisse sull’ aereo per andare in Australia, abbiamo raggiunto Redding per avere un’idea sul suo immediato e sul sul futuro prossimo. Ha avuto molto di cui parlare riguardo la sua missione di portare a casa il primo titolo WSBK della Ducati dal 2011 (Carlos Checa ci riuscì su di una 1098R)…

" It was just part of my plan, you know. I did what I needed to do to prove myself and now I’ve got this factory ride in World Superbike and plan to win the title with some strong races."

Quando i cronometri si sono fermati al primo test WorldSBK sul circuito di Motorland Aragon, il tuo nome era in cima ai monitor dei tempi. Certamente, un'eccellente prima uscita. Per cui, immagino che tu stia iniziando la bassa stagione con un po' di fiducia dentro di te. Riflessioni?

Sì, mi sento molto fiducioso grazie alla mia vittoria al British Superbike Championship. Arrivare al primo test e classificarmi secondo durante il primo giorno, e poi il secondo giorno essere il più veloce colmando quel divario e raggiungere i piloti in testa, è stato eccellente. C'erano solo i ragazzi più veloci lì, quindi sapevo che eravamo andati bene.

Esattamente. Hai chiuso la stagione 2019 con un po'di slancio. Campione britannico Superbike ...

Vincere il British Superbike Championship è stato davvero bello. Faceva parte dei miei progetti, lo sai. Ho fatto quello che dovevo per mettermi alla prova ed ora ho questa gara con la casa produttrice nel Mondiale Superbike ed ho intenzione di vincere il titolo con gareggiando forte nelle gare. E salire su questa nuova moto portare a termine la gara, proprio come è abbiamo fatto, è esattamente dove la situazione in cui devo essere in questo momento.

"...so di aver sempre cercato di imparare qualcosa ogni giorno, e questo adesso mi sta aiutando"

Per quanto riguarda tutte le variabili meccaniche, quanto sono simili la Ducati Panigale V4R su cui hai vinto il titolo britannico e la Ducati V4 R su cui andrai in sella in questa stagione?

Beh, voglio dire, sono la stessa moto. Nel World Superbike usano pneumatici più grandi, componenti elettroniche, un tubo di scarico diverso perché sono ammesse moto più rumorose, quindi la moto ha un po' più di velocità, hai un certo controllo con i sistemi elettronici con cui puoi giocare e delle gomme che probabilmente ti danno un po' più aderenza e supporto. Fondamentalmente, con il World Superbike, tutto è un po' meglio, ma la base, di fatto, è la stessa.

Per quanto riguarda il tuo nuovo compagno di squadra di Aruba.it Chaz Davies, oltre a Jonathan Rea, Michael Van Der Mark e tutti gli altri soliti sospetti del WSBK che sei riuscito a superare ad Aragon, quali sono i tuoi primi pensieri riguardo la competizione?

Ero piuttosto curioso di capire come avrei fatto ad eguagliarmi a loro. Ad essere sincero, so di poterli battere. Ecco cosa penso in questo momento. Non voglio sembrare troppo altezzoso, ma sono sincero, so di poterli battere. Non avrei accettato questa sfida se non sapessi di poter vincere. Di gran lunga, non sarà facile perché c’è Jonathan Rea, cinque volte campione del mondo che gareggia con la stessa moto e la stessa squadra con cui ha iniziato. Sento di poter sfidare quei ragazzi, vederli in pista e correre con loro nelle stesse condizioni capendo che effettivamente sono al loro livello, è già abbastanza buono per me.

Tra MotoGP, British Superbike e ora World Superbike, hai messo insieme un buon curriculum. Stai entrando nella stagione del WSBK 2020 da esperto, non è vero?

Le cose più importanti che ho appreso dalla MotoGP sono in realtà le mie conoscenze di gara e della mia moto da corsa. La mia esperienza durante le gare ed il lavorare con sistemi elettronici di quel tipo sono stati davvero molto utili. Ho trascorso alcuni anni in MotoGP, e adesso guardo indietro, so di aver sempre cercato di imparare qualcosa ogni giorno, e questo adesso mi sta aiutando.

"Dammi una moto nuova ed una squadra in grado di vincere e vi faccio vedere davvero che posso farcela."

Nelle ultime testate riguardanti le corse, ci sono stati alcuni titoli incentrati sul fatto che sarai una seria minaccia per la vittoria del titolo WSBK 2020. Hai notato?

Sì, voglio dire, la gente dimentica che ero, fino all' anno scorso, il pilota più giovane di sempre a vincere una gara del Campionato del Mondo. (Nota: il 22 giugno 2008 a Donington Park Redding ha vinto il British Grand Prix 125cc a 15 anni e 170 giorni di età). Ho combattuto per un titolo Moto2. L'ho perso solo a causa di un infortunio. Ho combattuto molte volte per il podio in Moto2. Ho lottato anche per il podio in MotoGP ma con un tipo di mezzo che non era in grado di ottenere quei risultati. L'anno scorso con Aprilia per me è stato il colpo di grazia che mi ha portato a tirarmene fuori. Ho detto al mio manager: "Dammi una moto nuova ed una squadra in grado di vincere e vi faccio vedere davvero che posso farcela. Non facevo notizia ma ora che ho mostrato alla gente chi sono, stanno pensando, cavolo, questo ragazzo è ciò che ha detto di essere. Ora ho solo più fiducia. E questo è solo l’inizio. Dammi un buon mezzo e ti mostrerò che posso ottenere risultati.

Non è troppo difficile notare la differenza tra un pilota che è lì fuori per gareggiare ed uno che vuole davvero vincere. Cosa ne pensi?

Questa è l'unica ragione per cui io lo faccio. Non voglio diventare famoso. Vado a guadagnarmi i miei soldi. Ovvio, è il mio lavoro. Sto rischiando la vita. Ma ho una passione per la vittoria. Ero in MotoGP e finivo sedicesimo o diciassettesimo e non mi interessa. Preferirei gareggiare per molti meno soldi e lottare per vincere che guadagnare molto, senza risultati. È così che funziono. Non mi piace solo andare in moto, mi piace avere successo ed è questa la ragione per cui mi spacco la schiena per farlo. Lavoro per ottenere risultati. Quando ero in MotoGP, ogni anno che passava, la fiamma diventava sempre più bassa e l'anno scorso ho detto "Okay, ho finito. Devo ricominciare a vincere. Devo avere la moto ed il team giusto per farlo." Ora ce l'ho nel mondiale Superbike ed ho già dimostrato fin dall'inizio di avere del potenziale.

"Sento davvero che la Ducati crede in me e che posso vincere, e so di avere le spalle coperte da loro."

La Ducati non vince un titolo mondiale Superbike da un decennio. Potresti essere tu a riportare il grande trofeo in Italia?

Voglio essere colui che lo farà. Significherebbe molto per me e per loro. Mi aprirebbe anche qualche altra porta. Come ho detto, se non pensassi di avere la capacità di farlo, non mi divertirei davvero. Credo che ce la faremo. È una delle migliori moto della griglia. [Alvaro] Bautista ha vinto le ultime dodici, tredici, quattordici gare in moto lo scorso anno. Avrebbero potuto fare un paio di cose in modo diverso per vincere quel titolo abbastanza facilmente, ma c’è quel che c’è e si fa ciò che si può. Ora ho questa opportunità e voglio fare tutto il possibile per essere pronto a lottare. Non sarà facile, ma so di avere buone possibilità. Sento davvero che la Ducati crede in me e che posso vincere, e so di avere le spalle coperte da loro.

Ci sono state molte chiacchiere tra i media che proclamano che sei come un ritorno ai giorni di Scott Russell, Carl Fogarty, Colin Edwards e Max Biaggi. Come vedi tutto ciò?

Sì, sono un personaggio folle. In MotoGP è stato probabilmente un po' malvisto, ma in British Superbike mi hanno lasciato libero di fare ciò che voglio, e questo ha davvero portato buona energia alla serie. I fan lo hanno adorato. Gli altri piloti lo hanno adorato. Il team lo ha adorato. Credo che questo è ciò che la corsa debba essere. Non dobbiamo essere dei robot a cui viene ordinato ciò che possiamo o non possiamo dire. Dovremmo essere sempre onesti e diretti e soprattutto divertirci. Voglio davvero portare questo spirito al World Superbike. Credo che sia quello che vogliono. Vogliono piloti veloci, che si divertono in pista e fuori dalla pista. Alla fine della giornata so di essere un intrattenitore. Ed un intrattenitore non può esprimersi quando gli viene detto cosa fare. Ho molto carattere e tanti amici di carattere. Lavoro duro durante la settimana e vado a correre nel weekend e mi diverto al massimo.

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