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Suicidal Tendencies Concert in Milan
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Suicidal Tendencies: il Persistence Tour arriva a Milano

Feb 022017

La scorsa settimana i Suicidal Tendencies sono arrivati a Milano per una tappa del Persistence Tour. Una grande folla riempiva il locale di un’energia potentissima, e tutti non vedevano l’ora di sentire finalmente la leggenda Dave Lombardo, ex batterista degli Slayer e ora membro dei Suicidal. Quella sera c’era tutto quello che ci si aspetterebbe pensando ad un loro concerto, dalla classica Possessed to skate a Cyco Visions per finire con un’invasione del palco da parte dei fans sulle note di Pledge Your Allegiance!


Ma prima che andassero a sfasciare il palco del Live Club, hanno fatto una sorpresona ai loro fan: c’è stata infatti una signing e skate session alla Bastard Bowl, e non è finita qui! Quel pomeriggio è successo qualcosa di veramente inaspettato... Restate con noi per scoprire cos’hanno fatto i Suicidal Tendencies alla Bastard Bowl e leggetevi questa intervista esclusiva con il leader della band Mike Muir. .

quando hai il batterista più bravo del mondo è sempre un emozione suonare con lui

Come stai Mike?

Benone!

Avete appena iniziato il tour europeo. Come sta andando?

Bene, abbiamo fatto 8 show, suonando ogni sera tra Polonia, Slovacchia, Belgio, un po’ di serate in Germania. Ci siamo divertiti parecchio, è stato molto bello! L’unica cosa di cui mi posso lamentare è il tempo, odio il freddo!

Il tuo ultimo album World Gone Mad è uscito nel 2016. Come reagisce il pubblico quando suonate i nuovi pezzi?

Questo tour è un po’ diverso, negli States facevamo dei set più lunghi, suonavamo più cose. Stavolta i set sono più corti e suoniamo solo un paio di quelle nuove, ma in generale il pubblico le adora! A noi piacciono moltissimo e siamo molto contenti del nuovo disco, ne andiamo fieri.

I Suicidal Tendencies festeggiano 36 anni e nonostante tutto avete sempre la stessa energia. Qual’è il segreto?

È semplice…Non bevo, non mi sono mai drogato, do un valore alla vita, vedo ogni giorno come una grande opportunità.. e poi ho tre bambini e una moglie, e questo mi mantiene motivato!

La lineup è un po’ cambiata negli anni, ci puoi raccontare qualcosa su quella attuale?

Certo, la grande novità è che abbiamo Dave Lombardo alla batteria. Suonare con Dave è fantastico, è la prima persona che abbiamo che sia diventato famoso in una band precedente. Prima avevamo sempre nuove persone che andavano poi a suonare in altre band. Prendere Dave è stata una grossa opportunità, lui capisce perfettamente com’è il mood della band, e sai, quando hai il batterista più bravo del mondo è sempre un emozione suonare con lui, ogni sera porta tanta energia e ci divertiamo molto.

lo skateboarding è una parte molto importante delle nostre vite

Siamo in Europa e i ST hanno molti fan qui. Qual’è la tappa più memorabile in Europa?

Wow, è difficile dirlo, ce ne sono state così tante e tutte diverse...sono successe un sacco di cose e non credo di riuscire a ridurre tutto a una sola tappa memorabile, è impossibile! Siamo stati fortunati negli anni ad avere sempre l’occasione di suonare in posti nuovi. Quando suoni da qualche parte per la prima volta è sempre un esperienza che ricordi! Sì, sono davvero troppe, non posso dirne una sola.

Oggi siamo alla Bastard Bowl a Milano, per trascorrere una giornata con i fan e tutti gli skaters. Ovviamete i Suicidal Tendencies sono molto legati alla scena dello skateboard, ma succede spesso di incontrare i fan in uno skate park come oggi?

Certamente! Mio fratello era un Pro skateboarder, ha cinque anni più di me ed è sempre stato il mio esempio. Da quando ero piccolo sono sempre andato ai contest di skate, alle fiere, con mio fratello e tutti gli altri skater sponsorizzati di Dog Town. Ora abbiamo i Suicidal skate e abbiamo appena fatto una collaborazione con Jason Jessee. Per me è sempre una bella situazione, appena abbiamo la possibilità di fare cose del genere colgo sempre l’occasione, specialmente quando siamo in altri Paesi. Penso che gli skaters siano le prime persone che si appassionano alla band, io sono stato il primo non-pro skater a finire sulla copertina di Trasher Magazine, l’anno scorso siamo stati introdotti nella skateboard Hall of Fame. Quindi sì, lo skateboarding è una parte molto importante delle nostre vite.

Che piani avete dopo il tour?

Torniamo a casa e cominciamo un tour negli USA e subito dopo andiamo in Francia per tre settimane e poi di nuovo negli States, e di nuovo in Europa in giugno e luglio per tutti i festival. Quindi è sempre avanti e indietro, tornare a casa e fare il massimo che riusciamo, ripartire. Cerchiamo di incastrare le nostre vite in mezzo a tutti questi viaggi.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Apprezziamo molto il vostro supporto. Una delle più grandi cose nel fare questo tipo di eventi è che ci sono sempre persone che non hanno mai sentito parlare di noi, che non ci hanno mai visti e ora possono sapere chi siamo. Siamo molto fortunati, riusciamo sempre a portare gente nuova a vedere la band e scoprire cosa facciamo, e in questo modo abbiamo tenuto vivi i Suicidal per tre o quattro generazioni. È una cosa grandiosa!

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